Premio Qualità FriulAdria

Premio internazionale miglior cortometraggio di animazione 2008-2016

Il Premio Qualità FriulAdria – Premio internazionale miglior cortometraggio di animazione, dal 2008 al 2016, ha premiato il talento, offrendo agli artisti insigniti del riconoscimento l’opportunità di creare una nuova opera grazie a un finanziamento di ben 2.000 euro.

Ogni anno Banca Popolare FriulAdria si concentra sulla celebrazione o la riscoperta di un artista italiano e spesso il vincitore del Premio Qualità ha creato una clip che rendesse omaggio a questa figura facendo dialogare la contemporaneità con il passato per la promozione del nostro patrimonio artistico, rendendolo più vicino e vivo attraverso un medium fruibile e affascinante in modo transgenerazionale!

Altre volte, invece, grazie al Premio Qualità FriulAdria sono state realizzate delle sigle speciali per il Festival come quella di quest’anno, opera dall’artista Réka Bucsi (Premio Qualità FriulAdria 2014 per Symphony no. 42) in collaborazione con Zsuzsanna Kreif.

Giovedì 14 luglio è stato presentato in anteprima il nuovo cortometraggio di Carolina Markowicz, vincitrice 2015 con Fernanda Salloum per Edifício Tatuapé Mahal. Nel suo nuovo lavoro, realizzato proprio grazie al Premio Qualità FriulAdria, si rende omaggio a una figura cardine, non solo del cinema, ma della cultura italiana in toto, di cui l’anno scorso ricorreva il quarantennale della tragica scomparsa: Pier Paolo Pasolini. L’opera s’intitola Solitudine – omaggio a Pier Paolo Pasolini ed è una sorta di poesia visuale in cui si combina la lettura di Solitudine, componimento in versi di Pasolini, con un’esplorazione solitaria in soggettiva di un edificio abbandonato: si crea così un cortocircuito suggestivo tra parole e immagini.

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Nel corso della serata del 14 luglio è stato anche annunciato il vincitore del Premio Qualità FriulAdria 2016, che in via del tutto eccezionale, quest’anno è stato un vero e proprio premio “alla carriera”. Si è scelta una figura importante dell’animazione italiana, a cui non si era ancora riusciti a dare il giusto rilievo nel corso delle passate edizioni del festival: Simone Massi. Considerato dalla critica l’ambasciatore dell’animazione italiana nel mondo, si contraddistingue a livello tecnico per il suo lavorare esclusivamente a mano, disegnando fotogramma dopo fotogramma interamente su carta, in passo a uno. È l’autore della sigla della 69ª Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia che, nella stessa edizione, lo ha omaggiato con una proiezione speciale dei suoi lavori. Uno dei suoi ultimi corti animati, presentato anche a FMK nel 2013, Dell’ammazzare il maiale, gli è valso il David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio.
Dell’ammazzare il maiale, pur non mostrando ciò a cui fa riferimento il titolo, crea la tensione e racconta le implicazioni legate a quel momento della vita contadina di un tempo (in cui anche il nostro Friuli affonda le sue radici). Attraverso un flusso di immagini intense, bellissime e laceranti si racconta di quando, ai primi di gennaio, gli uomini entrano nella stalla dove fino a quel momento hanno tenuto a ricovero il maiale e lo legano per il muso. Mentre viene trascinato fuori per essere macellato, il maiale ha modo di vedere il cielo e le cose del mondo.
Siamo sicuri che il lavoro che Simone Massi andrà a realizzare grazie al Premio Qualità FriulAdria sarà capace di toccare le corde dell’anima e risvegliare le coscienze, come tutti i suoi lavori precedenti.
E dal 2017 il Premio Qualità FriulAdria cambia in parte veste, da premio internazionale per uno specifico lavoro già realizzato, diventa un premio di talent scouting, capace di riconoscere in nuce il talento e di sostenerlo, anche prima che questo si sia manifestato al suo apice, in modo da essere ancora di più un aiuto alle nuove generazioni di artisti dell’animazione.

Ecco cos’altro è stato realizzato in otto anni di Premio Qualità FriulAdria – Premio internazionale miglior cortometraggio di animazione:

Iria Lopez, Premio Qualità FriulAdria 2013 per Jamón, è al lavoro sulla sigla FMK 2017.

Erik Rosenlund e Andreas Örhalmi, Premio Qualità FriulAdria 2012 per Sudd, hanno portato a temine l’arduo compito di presentare con uno showreel il meglio di Segni da un territorio, il catalogo dedicato all’intera collezione d’arte di Banca Popolare FriulAdria.

Giacomo Agnetti, Premio Qualità FriulAdria 2011 per Don’t worry, ha avuto la possibilità di lavorare con la tecnica della stop motion per regalare all’edizione 2012 una divertente sigla di apertura.

Dalila Rovazzani e Giovanni Munari, Premio Qualità FriulAdria 2010 per Arithmétique, hanno realizzato un’opera di videoarte, 27:51, un viaggio all’interno della Crocefissione (1520, affresco) dipinta da Giovanni Antonio de’ Sacchis, meglio noto come Il Pordenone.

Virginia Mori, Premio Qualità FriulAdria 2009 per Il gioco del silenzio, ha reso omaggio al pittore Alessandro Pomi dando anima e movimento alla situazione raffigurata nel suo celebre quadro Cenacolo (1931, olio su tela).

Alice e Stefano Tambellini, Premio Qualità FriulAdria 2008 per Unhappy Hour e La reliquia rivoltosa, con Amor Cortese hanno dato vita a una delle leggende raffigurate sulle tavolette lignee tardo gotiche di Palazzo Ricchieri (Pordenone, XIII secolo) [sound design del friulano Fabio Arnosti]