Report SERATA HORROR (FMK XIII 13/07/16)

Quale cornice più suggestiva di una chiesa sconsacrata per l’appuntamento più atteso del festival? Anche quest’anno infatti la HORROR NIGHT targata FMK si è tenuta all’ex Convento di San Francesco a Pordenone. Una serata che ha saputo unire appassionati di genere a spettatori vergini con una selezione davvero DA PAURA!

La ex chiesa era gremita di gente; durante l’attesa per l’inizio delle proiezioni, la playlist da urlo di E.Sist Dj Selecter ha accompagnato il countdown sullo schermo. Potete riascoltarla sul profilo mixcloud di FMK: https://www.mixcloud.com/FMKfestival/e-sist-dj-selecter-fmk-special-playlist-13072016-horror-night/.

La serata è iniziata con tre corti aventi dei protagonisti giovanissimi:

Prano Bailey-Bond sul palco FMK!!!
Ospite speciale della serata proprio la regista di NastyPrano Bailey-Bond, che ci ha raggiunto per questa premiere italiana. Infatti il suo film, grande successo di critica e di pubblico, presentato in quasi 60 festival (57 al momento) non era ancora mai stato proiettato nel nostro paese. La tappa a FMK porterà sicuramente fortuna qui in Italia alla talentuosa regista e il suo film piacerà al pubblico nazionale di appassionati di cinema horror. Anche perché il background della Bailey-Bond è radicato nella storia del cinema di genere italiano, con espliciti rimandi a Dario Argento e Lucio Fulci. Inconsciamente ci sono anche rimandi a Mario Bava per i forti cromatismi che caratterizzano lo stile della regista gallese, così originali in un momento in cui tutti i filmmakers paiono andare verso la desaturazione dei toni, omologandosi tra loro.

Prano Bailey-Bond arriva dal mondo del videoclip, in cui già emergevano alcune tematiche e note stilistiche che rendono la sua opera così riconoscibile, in particolare l’uso di effetti speciali tipo pixellation, la valenza narrativa del colore, la cura del sound design.
Tutto gira attorno all’isteria sociale che negli anni ’80 circondava i film horror, in particolare quelli a basso budget, ritenuti in grado di corrompere e depravare chi li guardasse. Questo tema sarà al centro anche del primo lungometraggio della Bailey-Bond, al momento in fase di sviluppo, grazie a un finanziamento statale del Galles da cui è originaria. Per lei l’horror rappresenta invece la possibilità di avere paura in un luogo sicuro. Il problema con ciò che è proibito, ma al tempo stesso visceralmente attraente (ad esempio le videocassette che il protagonista di Nasty non ha il permesso di guardare), è che possono portare chiunque, proprio come in Nasty, a dover affrontare cose spaventose senza poterne parlare con nessuno. Ed è così che si generano i mostri.

Prano Bailey-Bond, regista di punta della scena horror indipendente inglese, lavora con una troupe quasi interamente al femminile, non per una scelta ideologica di per sé, ma perché nel corso degli anni ha costruito una sua rete di collaboratori con cui è unita da un’alchimia particolare e guardandosi attorno sul set un giorno si è resa conto che fossero tutte donne. Però, ci fa notare che attualmente, nel cinema horror di oggi, il 50% del pubblico è donna, quindi sarebbe auspicabile che presto almeno il 50% di tutti i filmmakers e delle troupe sia al femminile.
Tra i collaboratori uomini spicca il curatore degli effetti speciali in camera Dan Martin, famossissimo nella scena horror, di cui ricordiamo il lavoro superlativo in The Human Centipede II.

All’inizio della sua carriera Prano Bailey-Bond non si presentava come regista horror, sono stati gli altri a farle capire che le suggestioni che inseriva anche dentro ai suoi videoclip si rifacevano a quel mondo di visioni che avevano popolato i suoi anni adolescenziali, tra thriller, horror e film pulp. E oggi per lei questa etichetta, “horror director” è un motivo di orgoglio, anche perché le sta portando tanti riscontri positivi per lavori nei quali ha investito tanta energia e di cui non sapeva cosa avrebbe pensato il resto del mondo quando li ha girati. Nasty, dicevamo, è stata la sua ultima palestra prima di un lungometraggio e i suoi lavori futuri sono assolutamente da tenere d’occhio.

La serata è continuata con:

  • Invaders di Jason Kupfer (Stati Uniti 2014, 6′), VINCITORE DEL PREMIO DEL PUBBLICO FMK COME MIGLIOR CORTOMETRAGGIO HORROR, disponibile integralmente su vimeo: https://vimeo.com/138946032
  • Conventional di Karen Gillan (Regno Unito 2015, 9′), che già dai commenti a caldo fuori sala ha colpito più di uno spettatore per gli spunti di riflessione che fornisce. Lo trovate anche su vimeo: https://www.youtube.com/watch?v=oIWRI1g_NFE (e sì la Karen Gillan che lo interpreta e ne firma la regia è proprio QUELLA Karen Gillan, la Amy Pond di Doctor Who e Nebula de I Guardiani della Galassia).

La regista Prano Bailey-Bond ha particolarmente apprezzato la proposta di uno dei nostri Esploratori, Ludovico Franzolini, poliedrico videomaker pordenonese, che ci ha suggerito come cortometraggio da vedere FUCKKKYOUUU, di Eddie Alcazar (Stati Uniti 2015, 8’28” https://www.youtube.com/watch?v=tQ_b3q14wmQ). Trovate tutti i suggerimenti degli esploratori qui: http://www.fmkfestival.it/esploratori

La serata poi si è continuata con altri quattro corti. Purtroppo Disco Inferno di Alice Waddington, originariamente incluso nel programma, non è stato proiettato per problemi tecnici. Qui potete vedere il trailer: https://vimeo.com/139450503.

Il cerchio si è chiuso con un ultimo film con al centro dei ragazzini… stavolta però non dal lato delle potenziali vittime, ma da quello della forza oscura… in

Trovate la gallery fotografica della serata su flickr: https://www.flickr.com/photos/cinemazero/albums/72157668172496354 [a cura di Elisa Caldana Photography, fotografa ufficiale del festival]

16/07/2016