Report SERATA FINALE (FMK XIII 14/07/16)

La giornata era iniziata con una telefonata spiacevole che ci avvisava di un’involontaria concomitanza di eventi nella zona di piazzetta Calderari per la quale non sarebbe stato possibile tenere un dj-set nell’orario previsto. Il super E. Sist Dj-Selecter, rammaricato dalla notizia, non voleva però lasciare i suoi estimatori senza la tanto attesa selezione musicale, per cui ha generosamente confezionato per noi una terza playlist speciale che è stata la degna colonna sonora prima delle proiezioni finali di ‪‎FMK XIII‬. Ora la potete riascoltare qui: https://www.mixcloud.com/FMKfestival/e-sist-dj-selecter-fmk-special-playlist-14072016-serata-finale/

Abbiamo atteso le 21.30 con il naso per aria, per capire se il bel tempo avrebbe tenuto, fino a che, quando ormai credevamo di averla scampata ed eravamo in procinto di iniziare nella tanto agognata arena Calderari, negataci dal meteo avverso la prima sera, un nuvolone di Fantozzi si piazza proprio sopra di noi. E noi, seppure un po’ intimoriti, decidiamo comunque di iniziare la serata all’aperto. Ormai era troppo tardi per spostarsi, dovevamo correre il rischio.

La serata è iniziata con:

  • The Gunfighter di Eric Kissack (Stati uniti 2014, 9′), un western brillante, divertente e ricco di suspense, che ai voti ha dato del filo da torcere al primo classificato. Se giovedì sera siete arrivati tardi, potete vederlo per intero qui: https://vimeo.com/79306807;
  • California Inspires Me: Kim Gordon di Freddy Arenas (Stati Uniti 2015, 2’45”) animazione realizzata grazie al progetto di Google Play con The California Sunday Magazine per raccontare gli esordi dei grandi creativi californiani. Questo episodio, firmato dal giovane e talentuoso Freddy Arenas, è dedicato a Kim Gordon dei Sonic Youth. Sentir raccontare dalla viva voce della mitica cantante e musicista della sua vita in California agli inizi della sua carriera ci ha fatto ricordare un po’ la nostra Pordenone, con una scena underground (e non solo) sempre vivace e all’avanguardia sul fronte della musica, del cinema, delle arti grafiche e della cittadinanza partecipata: https://www.youtube.com/watch?v=dRKmCgZz0DE.

Abbiamo poi avuto ospite Massimo Ritella della Direzione Territoriale di Banca Popolare FriulAdria, la banca che da 9 anni indice il Premio Qualità FriulAdria. Nel 2015 il riconoscimento era stato assegnato a Carolina Markowicz per Edifício Tatuapé Mahal (realizzato con Fernanda Salloum). Grazie ai 2.000 euro del premio ha potuto realizzare una poesia visiva intitolata Solitudine – omaggio a Pier Paolo Pasolini, un tributo a questa figura cardine, non solo del cinema, ma della cultura italiana in toto, di cui l’anno scorso ricorreva il quarantennale della tragica scomparsa. L’opera combina la lettura di Solitudine, componimento in versi di Pasolini, con un’esplorazione solitaria in soggettiva di un edificio abbandonato in un cortocircuito suggestivo tra parole e immagini.

Massimo Ritella ha anche annunciato alcune novità: quest’anno il Premio Qualità FriulAdria 2016, è diventato, in via del tutto eccezionale, un vero e proprio premio “alla carriera”. Si è scelta una figura importante dell’animazione italiana, a cui non si era ancora riusciti a dare il giusto risalto nelle passate edizioni del festival: Simone Massi. Considerato dalla critica l’ambasciatore dell’animazione italiana nel mondo, si contraddistingue a livello tecnico per il suo lavorare esclusivamente a mano, disegnando fotogramma dopo fotogramma interamente su carta, in passo a uno. È l’autore della sigla della 69ª Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia che, nella stessa edizione, lo ha omaggiato con una proiezione speciale dei suoi lavori. Uno dei suoi ultimi corti animati, presentato anche a FMK nel 2013, Dell’ammazzare il maiale, gli è valso il David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio.
Ma la vera novità è che dal 2017 il Premio Qualità FriulAdria cambia veste, da premio internazionale per uno specifico lavoro già realizzato, diventa un premio di talent scouting, capace di riconoscere in nuce il talento e di sostenerlo, anche prima che questo si sia manifestato al suo apice, in modo da essere ancora di più un aiuto alle nuove generazioni di artisti dell’animazione.

La serata è continuata sotto un cielo plumbeo e minaccioso con:

  • The Arrival di Daniel Montanarini (Regno Unito 2016, 5′), cortometraggio molto amato dal pubblico di FMK, che verte sul monologo interiore e la capacità interpretativa della protagonista. Da notare come l’uso dell’ambientazione e delle luci in rima con le variazioni emotive del personaggio si richiamino alle licenze poetiche del miglior teatro, più che all’iperrealismo a cui le serie tv e Hollywood ci stanno abituando. Tutto il corto su vimeo: https://vimeo.com/165852360;
  • Non senza di me di Brando De Sica (Italia 2015, 14′) ha spaccato il nostro pubblico per il suo finale: i più, che hanno apprezzato il film, lo hanno promosso proprio in virtù dell’epilogo, esattamente come chi lo ha bocciato, che gli muove delle critiche proprio per la sua chiusa; quel che è certo è che il corto non passa inosservato, e per la sua sostanza, non per l’albero genealogico del regista. Da vedere fino alla fine: https://vimeo.com/122646758.

Nel corso dell’ultima serata è stata anche svelata la Menzione speciale per il miglior cortometraggio a tema ambientale: è stato premiato Requiem 2019 di Rutger Hauer e Sil Van Der Woerd. Nel cortometraggio l’ultima balenottera azzurra rimasta guarda negli occhi il suo unico nemico: l’essere umano (https://www.youtube.com/watch?v=JNRz_uG-1Cg).

La Menzione speciale per il miglior cortometraggio a tema ambientale viene data da FMK insieme al Laboratorio per l’educazione ambientale di ARPA FVG che da anni monitora e premia i migliori cortometraggi che affrontano il tema dell’ambiente. Durante il suo intervento, Paolo Fedrigo di ARPA FVG ci ha presentato i progetti futuri di mediatecambiente.it, lo spazio online che raccoglie idee, sperimentazioni e novità che riguardano l’educazione ambientale attraverso l’audiovisivo. A settembre, in collaborazione con Mediateca Pordenone, si terrà il tradizionale workshop di produzione audiovisiva finalizzato alla realizzazione di un nuovo spot a tematica ambientale. Per quando riguarda l’attività documentaristica di mediatecambiente.it, dopo Un paese di primule e caserme (https://www.youtube.com/watch?v=JEe3yiShrFU) è attualmente in lavorazione un film dedicato alle rotte di spostamento, incluse le linee ferroviarie friulane dismesse, una delle quali è a noi vicina: la Sacile-Gemona.

  • You Are Whole di Laura Spini (Regno Unito 2015, 16′) arriva quasi indenne fino alla fine, solo qualche sparuto gocciolone distrae gli spettatori dal bel film della regista italiana, emigrata in UK proprio per studiare cinema, e avente per protagonista Fred Melamed, il cui volto e la cui voce sono familiari ai più, anche a quelli che ancora non conoscono il suo nome.

Finito il corto, non c’è neanche il tempo di presentare come si deve il gruppo degli Esploratori che inizia a piovere. L’ospite, Enrico Chisari, medico veterinario e cinefilo, invitato in rappresentanza della nuova iniziativa FMK che chiede ai suoi spettatori di partecipare alla selezione dei cortometraggi, non aveva ancora fatto a tempo a prendere la parola che tutti sono dovuti correre al riparo sotto i portici.

Inaspettatamente silenziosi, fissavano l’ospite e Sara Pavan dello staff FMK, che prontamente hanno capito la situazione e hanno continuato il loro intervento, dando al pubblico ciò per cui era lì. Nella duplice veste di cinefilo e cinofilo, Enrico Chisari ha suggerito a tutti la visione di Man di Steve Cutts (Regno Unito 2012, 3’36” https://www.youtube.com/watch?v=WfGMYdalClU), un monito in animazione su quella che è l’impronta del genere umano su questo pianeta e sulla stupidità che ci distingue dalle altre specie animali.

Da sotto il porticato, tutti assiepati, abbiamo deciso di arrivare alla fine del programma:

  • Limbo Limbo Travel di Zsuzsanna Kreif e Borbála Zétényi (Francia/Ungheria 2014, 15′) ha guadagnato diversi apprezzamenti, in particolare quelli del nostro ospite del gruppo degli Esploratori, Enrico Chisari, che lo ha elogiato affiancandolo a certi lavori di Bruno Bozzetto. Qui il trailer: https://vimeo.com/114229942.
  • While You Were Away di Ben Mallaby (Regno Unito 2015, 5’54”) ha nuovamente spaccato il pubblico, a causa del suo argomento… la classica lite di coppia, ma su una questione tutt’altro che normale… Se siete scappati via spaventati dalla pioggia, guardatelo su vimeo, merita davvero: https://vimeo.com/161599232.

Essere tutti assieme, nonostante la forza degli elementi, per la visione collettiva su grande schermo di corti dedicati agli argomenti più disparati è stato qualcosa di emotivamente intenso, che ha fatto sentire, anche ai più disillusi nei confronti della società e del presente, la magia del cinema e dell’essere comunità.

Tutte le memorabili foto della serata, scattate dalla fotografa ufficiale Elisa Caldana sono disponibili su flickr: www.flickr.com/photos/cinemazero/albums/72157670349629472.

19/07/2016