I cortometraggi d’animazione a FMKXIII (visioni+suggerimenti)

Come ogni anno a FMK non mancano i cortometraggi d’animazione, sezione curata da Sara Pavan (autrice de Il potere sovversivo della carta, ed. Agenzia X). Il motto di questa edizione è “esplorare il mondo per (ri)conoscere se stessi” e le animazioni in programma lo incarnano a pieno: http://www.fmkfestival.it/2016/animazione.

Si parte dall’esplorazione del cosmo. Prima si ripassano le basi con Einstein 100 – Theory of General Relativity di Eoin Duffy (Regno Unito 2015, 3’05”). Questa animazione riesce a illustrare in modo chiaro i passaggi chiave della teoria della relatività in poco più di tre minuti. Un’opera davvero brillante perché spiega in modo semplice concetti complessi (e dopo nemmeno Interstellar avrà più segreti per voi).

einstein

“Einstein 100 – Theory of General Relativity” di Eoin Duffy

Si continua con Love di Réka Bucsi (Francia/Ungheria 2016, 14′) in cui l’impatto di uno strano asteroide su un pianeta di un sistema solare lontano diventa una metafora dell’amore.

"Love" di Réka Bucsi

“Love” di Réka Bucsi

Per entrare nel giusto ordine di idee potreste guardare World Of Tomorrow di Don Hertzfeldt (https://vimeo.com/ondemand/worldoftomorrow), sempre che non l’abbiate già visto; è stato giustamente premiato ovunque, se non lo avete mai sentito nominare probabilmente eravate in mezzo al deserto a prepararvi per la terraformazione di Marte.

"World Of Tomorrow" di Don Hertzfeldt

“World Of Tomorrow” di Don Hertzfeldt

E per farvi due risate, guardate Johnny Express di Kyungmin Woo (https://www.youtube.com/watch?).

"Johnny Express" di Kyungmin Woo

“Johnny Express” di Kyungmin Woo

Dopo il cosmo, la giungla! Ogni sera, la sigla FMKXIII, realizzata grazie al Premio Qualità FriulAdria dall’artista Réka Bucsi in collaborazione con Zsuzsanna Kreif, ci accompagna in una giungla à la Henri Rousseau, in mezzo a degli esploratori in preda a un’euforia da rito dionisiaco (https://www.youtube.com/watch?v=Ara58lsY8E4). E nella terza serata, sempre Zsuzsanna Kreif con Limbo-Limbo Travel, realizzato insieme a Borbála Zétényi, ci racconta di un gruppo di donne, stufe del fatto che le persone ormai siano più interessate ai propri device tecnologici che ai propri simili, che partono per un’avventura lontano dalla città. Arrivano su un’isola remota per una battuta di caccia selvaggia. La preda? Gli uomini coi baffi (come dare loro torto?).

"Limbo-Limbo Travel" di Zsuzsanna Kreif e Borbála Zétényi

“Limbo-Limbo Travel” di Zsuzsanna Kreif e Borbála Zétényi

Parte integrante del filo rosso che unisce tutte le animazioni 2016, anche il video che ci consiglia uno dei nostri Esploratori (semplici spettatori del festival, ma cinefili doc): Man di Steve Cutts, segnalato dal mitico medico veterinario Enrico Chisari. Last but not least: dopo aver girato il mondo si torna a “casa” con un video della serie California Inspires Me di Google Play con The California Sunday Magazine, quello firmato da Freddy Arenas e dedicato a Kim Gordon dei Sonic Youth. Sentir parlare dalla sua viva voce di come era la sua vita in California agli esordi della sua carriera vi farà ricordare un po’ la nostra Pordenone, con una scena undergroud (e non solo) sempre vivace e all’avanguardia sul fronte della musica, del cinema, delle arti grafiche e della cittadinanza partecipata.

"California Inspires Me: Kim Gordon" di Freddy Arenas

“California Inspires Me: Kim Gordon” di Freddy Arenas

10/07/2016