Ve la siete persi? cooosa?

La dodicesima edizione è arrivata. La corte dell’ex Convento di San Francesco si anima già dalle 20.30. Grazie ai Ghost.City Collective il momento dell’happy hour da semplice situazione conviviale diventa l’occasione per iniziare a scoprire il fermento che c’è in città in ambito artistico. La musica del progetto Ghost.City arriva accompagnata da tutte le autoproduzioni curate dal gruppo, inoltre la mostra “Didentro” di Alberto Panegos allestita nel chiostro incuriosisce da subito i fedelissimi spettatori che iniziano a occupare i posti in platea già alle 20.45. 

Il pubblico di FMK è così, affezionato, curioso e partecipe. In questi dodici anni è cresciuto con noi e dall’essere tutti poco più che ragazzi ci ritroviamo oggi adulti, molti con famiglia (insomma, quale luogo è più romantico e galeotto del buio di una sala da proiezioni?!!). Eh sì, perché anche i cinefili fanno i bambini!!! Da qui l’esigenza di creare un angolo per i più piccoli mentre i genitori guardano i corti in concorso: FMKIDS. Le educatrici che lo gestiscono stimolano i bimbi con giochi creativi e cartoni animati, in più l’ambiente del Caffè Letterario dedicato per l’occasione alle attività dei piccoli ha un’enorme lavagna che si riempie di disegni nel corso della serata. I bambini sono instancabili e arrivano ancora pieni di energie alla fine delle proiezioni, riabbracciando i genitori con la voglia di raccontare loro tutto quello che hanno fatto.

Ma i veri protagonisti del festival sono i film in concorso. Pochi preamboli ufficiali, perché non è nel nostro stile parlarci addosso, ma dopo i saluti di rito da parte di Raffaella Canci, curatrice della selezione dei corti che sale sul palco in rappresentanza di tutto lo staff FMK, si passa subito al primo corto: Golden di Kai Stänicke (Germania, 2015) a cui segue un corto di animazione sempre tedesco, Alienation di Laura Lehmus (Germania, 2014). La Germania da un paio d’anni fa capolino con corti curati e originali. Nel corso della prima serata vengono proiettati altri lavori di area tedesca: In der Stille der Nacht di Erich Steiner (Austria, 2014), We will Stay in Touch about it di Jan Zabeil (Germania, 2015), Wallhos di Riza-Rocco Avsar (Germania, 2015). Non mancano poi i lavori dei soliti primi della classe, gli spagnoli, che negli ultimi dieci anni fanno scuola in tutti i generi, non solo nel horror; in questa serata il frizzante It girl di Oriol Puig Playà (Spagna, 2014), El contacto di Francisco Montoro (Spagna, 2014) e l’animazione Don Miguel di Kote Camacho (Spagna, 2014). A difendere la produzione italiana solo Due piedi sinistri di Isabella Salvetti (Italia, 2015). Dal resto del mondo arrivano Edifício Tatuapé Mahal di Carolina Markowicz e Fernanda Salloum (Brasile, 2014), Listen di Rungano Nyoni e Hamy Ramezan (Danimarca/Finlandia, 2014), L’audition di Sidney Goyvaertz (Francia, 2015) e, per augurare a tutti la buonanotte con un sorriso, il divertente cartoon Dji. Death sails di Dmitri Voloshin (Moldavia, 2014, 5′).

Il pubblico come sempre è precisissimo nel votare tutti i corti. Il premio del pubblico è importante, non solo per il festival in sé, ma per gli stessi filmmakers, perché dà loro un feedback sulla qualità dei loro lavori, intesa non solo come tecnica, ma anche come capacità comunicativa che hanno o non hanno saputo mettere nel presentare il loro punto di vista sul mondo!

16/07/2015